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Cammino quaresimale - verso la pasqua
2012
Siano rese grazie a Dio, il quale sempre ci fa partecipare
al suo trionfo in Cristo e diffonde ovunque per mezzo nostro il profumo
della sua conoscenza! Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo
per quelli che si salvano e per quelli che si perdono; per gli uni odore
di morte per la morte e per gli altri odore di vita per la vita.
(San Paolo ai Corinzi - 2 Cor. 2,14-16)
La QUARESIMA: è questo il tempo favorevole in cui anche
tu sei chiamato a preparare nella verità la Pasqua del Signore.
Per questo sei chiamato a combattere contro il peccato, contro i vizi
del tuo cuore, contro tutte le tendenze che ti allontanano dalla verità
e soprattutto dalla comunione, dallAmore e dal servizio nella vigna
del Signore.
La QUARESIMA: QUARANTA GIORNI per la vera conversione dellesistenza,
un tempo in cui alla luce della parola di Dio siamo chiamati a metterci
in discussione, per poi partecipare al suo trionfo in Cristo,
per diffondere ovunque per mezzo nostro, il profumo della sua conoscenza.
La QUARESIMA è perciò il tempo della lotta, del combattimento
spirituale-morale, contro ogni dannosa idolatria. Torna al tuo Signore
nella preghiera e nel sacramento della riconciliazione. Santa Teresa dAvila
diceva: Mi sono stancata prima io a fare i peccati, che Dio a perdonarmi.
Perciò, contempla il Crocifisso-risorto nella Messa e apriti alle
urgenze dei poveri, disoccupati ed emarginati in una Quaresima di
fraternità! Buon cammino!
i parroci
ANFORE FRAGILI, MA FECONDE NEL SIGNORE
Non cadere nello scoraggiamento!
Ogni giorno, un
contadino portava lacqua dalla sorgente al villaggio in due grosse
anfore che legava sulla groppa dellasino.
Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva
acqua.
Laltra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne
neppure una goccia.
Lanfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto
più che lanfora nuova non perdeva loccasione di far
notare la sua perfezione: Non perdo neanche una stilla dacqua, io!
Un mattino, la vecchia anfora si confidò con il padrone: sono cosciente
dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia.
Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza
e le mie ferite».
Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse allanfora
screpolata e le disse: Guarda il bordo della strada, è bellissimo,
pieno di fiori. Solo grazie a te - disse il padrone. sei tu che ogni giorno
innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pugno di semi di fiori
e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo, tu
li innaffi ogni giorno."
don Danilo Zanella don Lorenzo Parolin
parroci dellUnità Pastorale
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