QUARESIMA 2025
- Qui di seguito la proposta settimanale di quaresima con uno slogan, una citazione (dalla Spes non confundit) e un esercizio da fare.
II^ SETTIMANA DI QUARESIMA – Segni di speranza.
È necessario (…) porre attenzione al tanto bene che è presente nel mondo per non cadere nella tentazione di ritenerci sopraffatti dal male e dalla violenza. (…) i segni dei tempi, (…) chiedono di essere trasformati in segni di speranza (Spes non confundit n.7).
UN PASSO CHE … TRASFORMA – Ogni giorno siamo raggiunti da notizie di guerre e sofferenze che portano a chiuderci nella rassegnazione. Alleniamo lo sguardo riconoscendo nei piccoli gesti quotidiani, i segni di pace e speranza che ci circondano e di cui possiamo esserne testimoni.
III^ SETTIMANA DI QUARESIMA – Appelli di speranza.
La terra appartiene a Dio e noi tutti vi abitiamo come «forestieri e ospiti» (Lv 25,23). Se veramente vogliamo preparare nel mondo la via della pace, impegniamoci a rimediare alle cause remote delle ingiustizie, ripianiamo i debiti iniqui e insolvibili, saziamo gli affamati (Spes non confundit n.16).
UN PASSO CHE … TRASFORMA – Alle volte cadiamo nell’indifferenza davanti alle ingiustizie del mondo e allo sfruttamento dei beni della terra. Prendiamoci a cuore un ‘appello di speranza’ impegnandoci a condividerlo e attivandoci in azioni concrete di giustizia.
- PELLEGRINAGGI a piedi della DOMENICA POMERIGGIO – Domenica 16 marzo, ore 15.30: Partenza dalla chiesa di Torreglia; alle 16/16.15 passaggio per la chiesa di Torreglia alta (qui potranno unirsi coloro che fanno fatica a compiere la salita); continuazione fino a Villa Immacolata (breve preghiera e ristoro).
Domenica 23 marzo, ore 15.30: Partenza da Tramonte per passare poi attraverso Monteortone, Monterosso, Praglia. Ritorno a Tramonte. Sarà possibile unirsi al gruppo quando passerà a Monteortone (16/16.15), Monterosso (Capitello Madonna pellegrina, ore 16.30/16.45) e Praglia (17).
Domenica 30 marzo, ore 15.30: Partenza dal Santuario di Monteortone, passaggio per Monterosso e arrivo alla SMA (Feriole) con testimonianza missionaria, preghiera e ritorno. Sarà possibile aggregarsi lungo il cammino davanti al parco di villa Bembiana, a Monterosso, verso le 16.
Munirsi di scarpe comode e portare con sé il necessario per la merenda.
Info e adesioni: Nicoletta 3405651409.
- PICCOLI GRUPPI DELLA PAROLA –Continuiamo a trovarci per “essere evangelizzati dagli altri e per evangelizzare”, come ci ricorda il vescovo Claudio.
I tempi predisposti per vivere questa proposta nata dal Sinodo sono:
Monteortone, i giovedì 20 e 27 marzo, ore 21, presso il patronato (cfr. Don Giuseppe).
Monteortone, i martedì 18 e 25 marzo, ore 16, presso il patronato (cfr. Penon Anna)
Monterosso, i giovedì 20 e 27 marzo, ore 21, presso il patronato (cfr. Garofolin Francesco 3492582847).
Monterosso, le domeniche 16 e 23 marzo, ore 15.30, presso il patronato (cfr. Don Paolino).
Tramonte, i martedì 18 e 25 marzo, ore 20.30, presso la canonica (cfr. Pavan Nicoletta 3405651409).
In alternativa, per chi non potesse partecipare in questi orari sono stati attivati gruppi anche a:
Monteortone, i giovedì 20 e 27 marzo, ore 20.30, presso la Scuola dell’Infanzia (Genitori della Scuola) cfr. Sr Eddi;
Monteortone, i martedì 18 e 25 marzo, ore 20.30, presso la Casa del pellegrino (Genitori post cammino iniziazione Cristiana) cfr. Lazzaro Agostino e Susanna;
Tramonte, i martedì 18 e 25 marzo, ore 20.30, presso il patronato (Catechisti e animatori dei gruppi) cfr. Bettin Silvia;
Monteortone, i mercoledì 19 e 26 marzo, ore 17, presso l’Istituto San Marco (Gruppo Lettori/Lettrici di Monteortone) cfr. Don Vittorio, direttore comunità salesiana.
- QUARESIMA DI FRATERNITÀ – Sosteniamo il progetto diocesano giubilare in svolgimento presso la missione di Pacaraima, la città brasiliana che fa frontiera con il Venezuela. Il lato brasiliano è costituito da due aree pastorali parte della diocesi di Roraima, nelle due aree la maggior parte del territorio è area indigena (Macuxi, Wapichana, Saparà, Taurepang, Yanomami…). Il progetto vuole sostenere l’impegno dei missionari nel camminare a fianco dei popoli indigeni, con la presenza e un sostegno economico alle manifestazioni e organizzazioni indispensabili per la lotta per i loro diritti e testimoniare come Chiesa che il Vangelo si concretizza nella lotta a favore della vita. Info: https://quaresimadifraternita.it/progetti-missionari/pacaraima/causa-indigena-2025/
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CARITAS
- Se qualcuno volesse ancora contribuire alla raccolta alimentare promossa dalla Caritas delle nostre parrocchie può portare i generi alimentari in sede Caritas a Monteortone: il mercoledì dalle 9,00 alle 11,00 e il giovedì dalle 15,30 alle 17,30, contattando previamente i responsabili Caritas ai seguenti numeri: Monica 3774620660 / Fernando 3771891560
- Ogni terzo mercoledì del mese, dalle 15.30 alle 17.30, al primo piano (entrata bar) della casa del pellegrino, viene allestito il MERCATINO CARITAS.
- Da poco tempo è attiva l’iniziativa WHATSAPP SOLIDALE: i referenti Caritas una volta al mese scrivono nel gruppo gli alimenti di cui necessita il centro. Questa iniziativa ci permetterà di svolgere delle raccolte alimentari mirate. Se sei interessato a farne parte chiama il responsabile al 3771891560.
Circolo Ricreativo Culturale APS – affiliato a NOI Associazione
- Bar del patronato. Orario: dalle 15.00 alle 18.30.
- Iniziato da giovedì 31 ottobre un Corso di Pittura destinato ai bambini dai 6 agli 11 anni. Per informazioni rivolgersi al bar del patronato. – per maggiori informazioni su queste attività, vedi anche questa pagina
SCUOLA DELL’INFANZIA
- Mercoledì 19, alle ore 08.30, presso la scuola dell’Infanzia, sono attesi tutti i papà per una speciale colazione e una sorpresa..
LA SCUOLA DELL’INFANZIA DI MONTEORTONE COMPIE 70 ANNI
Per l’occasione il nostro “storico”, Enzo Ramazzina, ha composto un breve resoconto:
Agli inizi del 1950, Monteortone si presentava come un piccolo borgo di circa 700 anime, nel quale regnavano la disoccupazione, l’analfabetismo, la povertà e un’alta percentuale di malattie (soprattutto dell’apparato respiratorio).
Il secondo parroco, don Arturo Tecchio, inviato dal vescovo mons. Girolamo Bortignon a succedere a don Ermenegildo Fogo, insediandosi in canonica nel 1948, aveva riassunto la precaria situazione del luogo con queste laconiche, ma significative parole: “Ho trovato la miseria”.
In tale contesto il giovane prete, sensibile ai problemi delle famiglie e dei più piccoli (molte mamme avevano iniziato ad andare a lavorare fuori casa), ebbe l’idea di realizzare la prima scuola dell’infanzia, che all’epoca veniva chiamata “asilo infantile”, ricavando un locale piuttosto stretto, situato nel retro della sacrestia, a fianco del santuario.
Inaugurata il 7 maggio 1950, tale scuola venne affidata alla gestione e alla didattica della maestra d’infanzia, e fine poetessa, Flora Viola Antonini, coadiuvata da Maria ed Ornella Peruzzo. I bambini erano molto numerosi, per cui la maestra e le due vigilanti dovevano darsi il cambio, durante la giornata, per espletare alla meglio il proprio servizio.
Qualche anno più tardi, durante il parroccato di don Narciso Molon, si pensò di costruire un asilo dignitoso e capiente. Ma dove reperire i soldi per l’attuazione di un progetto così importante? Per incominciare, l’allora ottantenne monsignor Giuseppe Bazzarin pensò di donare alla parrocchia il terreno su cui gettare le fondamenta della scuola. Il magnanimo gesto fu una manna inaspettata e propizia.
Gettate le fondamenta, il 21 giugno 1953 ci fu la posa della prima pietra, con la benedizione del suddetto monsignor Bazzarin. Alla cerimonia presenziarono, oltre alle autorità civili, il nuovo parroco, don Narciso Molon, il progettista ing. Giovanni Morassutti e, ovviamente, l’imprenditore Ermenegildo Cocchio. Intanto, mentre proseguivano i lavori di muratura, venne incaricato, per i serramenti lignei, Rino Pedron; per le opere d’idraulica, Augusto Marcato; per l’impianto elettrico, Lino Cordellina, mentre la tinteggiatura e la pavimentazione verranno commissionate, rispettivamente, ad Antonio Spadati e a Mario Magro. La Cronistoria parrocchiale dell’epoca sottolinea con orgoglio che questi tecnici, od operai specializzati, erano “tutti artigiani di Monteortone”. Un anno dopo, e precisamente il 29 giugno 1954, ebbe luogo l’inaugurazione dello stabile. Poiché il costo complessivo dell’opera ammontava ad oltre 18 milioni di lire, per l’occasione monsignor Bazzarin offrirà di propria tasca un milione (somma considerevole in quel tempo), mentre l’arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI, grazie all’interessamento di don Molon e di monsignor Valerio Donati, donerà alla parrocchia 300.000 lire.
Grazie, dunque, alla filantropia di questo sacerdote (monsignor Giuseppe Bazzarin), che nelle sue volontà testamentarie metterà a disposizione della comunità tutti i suoi beni, diventando, per così dire, il fondatore delle opere parrocchiali (la vecchia canonica, il patronato, i campi sportivi e, appunto, l’asilo), si pensò, verso la metà degli anni Cinquanta, d’affidare la realizzazione di un progetto per la costruzione della scuola materna ad un noto impresario: la “Ditta Cocchio Ermenegildo”. (…) La nuova Scuola dell’Infanzia inizierà la sua attività alla grande, con quattro religiose del Collegio Dimesse di Padova, dette anche “Figlie di Maria” o “Immacolatine”, così che l’8 dicembre 1954, festa dell’Immacolata Concezione, nell’atrio di quella che, da allora in poi, si chiamerà ufficialmente “Scuola dell’Infanzia” (e non più “asilo”), verrà appesa una lapide con questa scritta: “MONS. PROF. GIUSEPPE BAZZARIN, / DI QUEST’OPERA “MARIA IMMACOLATA” / MUNIFICO FONDATORE, / DA GENEROSI OBLATORI E DA TUTTO IL POPOLO / SEGUITO E ASSECONDATO, / IN SEGNO DI STIMA E GRATITUDINE, / A RICORDO DELL’ANNO MARIANO, / LA PARROCCHIA DI MONTEORTONE / D. D.”.
Con il trascorrere del tempo, il paese si ampliava sempre più e, di conseguenza, l’ambiente scolastico non era più sufficiente a raccogliere le istanze delle famiglie che desideravano iscrivere i propri figli, per cui, nel 1968, si iniziarono i lavori di ampliamento dello stabile, terminati ben quindici anni dopo.
L’opera educativa delle Dimesse proseguì fino al 30 giugno 2010, data in cui le religiose, sollecitate dai vertici della loro congregazione, dovettero ritornare alla casa madre. Provvidenzialmente, di lì a poco giunsero in parrocchia le suore Marianiste, con sede generalizia a Roma. Coadiuvate da personale laico, ora sono queste religiose che da circa quindici anni accompagnano il percorso formativo dei bambini, sostenendo il processo di costruzione della loro personalità.
Per il 50° anniversario dell’inaugurazione della scuola, cioè l’8 dicembre 2004, la Parrocchia di Monteortone ebbe a bandire il primo premio di poesia, intitolato “Monteortone… ricordando”. Ventiquattro i partecipanti, con più di quaranta poesie arrivate sul tavolo della giuria, presieduta da Marino Massarotti e formata da Viola Flora Antonini (la prima maestra d’infanzia), Giovanni Ponchio, Enzo Ramazzina e Giampiero Giuliucci. Vincitrice del 1° premio: Elisabetta Stefanini, con la poesia “Tra storia e ricordo”.
RESTAURI in SANTUARIO
Venerdì 06 dicembre è tornata in santuario la pala del: “Noli me tangere – Cristo risorto appare alla Maddalena” (Giovanni Battista Bissoni, tempera su tela con finiture ad olio, 1616, cm 280 x 155). Il quadro, posto sopra al tabernacolo dell’altare del Santissimo era stato prelevato per il restauro il 04 ottobre. Come anticipato il restauro ha comporta una serie di azioni: Pulitura previa esecuzione di campionature per la definizione del corretto livello; analisi di eventuali ridipinture incongrue per valutarne la rimozione; tensionatura con esecuzione di fasce perimetrali; restauro del telaio con inserimento di tensori metallici; consolidamento della pellicola pittorica ove necessario; stuccatura ed integrazione pittorica intervallata da verniciatura; verniciatura finale ed il restauro completo della cornice lignea.
Il costo degli interventi sopra decritti è lievitato a € 9.000,00 al netto dell’IVA. La spesa è considerevole e ad essa si è aggiunto anche il restauro del portalume posto al centro dell’altare (€ 1400 al netto dell’IVA). Per questo rivolgiamo un appello a tutti i benefattori, ricordando che le offerte possono essere dedotte. È nostra intenzione allegare agli atti del restauro anche i nomi dei contribuenti all’opera. Si può sostenere il restauro anche attraverso un bonifico. Le coordinate sono: PARROCCHIA SANTA MARIA ASSUNTA IT08 J030 6909 6061 0000 0009 381.. Grazie di cuore per quanto potrete fare!
Usiamo questo spazio per informare che abbiamo completato, sempre venerdì 06 dicembre, anche il nuovo impianto di riscaldamento / climatizzazione della sacrestia. Mancano ancora alcuni altri lavori (in programmazione) e saremo pronti ad accogliere i pellegrini del prossimo Giubileo.

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