Bollettino Parrocchiale

Per i gruppi organizzati che desiderano visitare il Santuario di Monteortone, è gradita la prenotazione (sig. Luciano 368 7761617; o mail webmaster@monteortone.it; oppure compilando il modulo che trovate nella sezione CONTATTI).
In tale modo, al vostro arrivo, troverete un volontario che vi accompagnerà nella visita al Santuario

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Bollettino n. 4 del 24/05/2020 – valido fino al 14/06/2020

DOLOROSA PROVA PER CAMBIARCI !?

Guardando alla situazione drammatica che stiamo vivendo: più che alle cause, dobbiamo guardare agli effetti. Non solo quelli negativi, di cui ascoltiamo ogni giorno il triste bollettino, ma anche quelli positivi che solo una osservazione più attenta ci aiuta a cogliere. La pandemia del Coronavirus ci ha bruscamente risvegliati dal pericolo maggiore che hanno sempre corso gli individui e l’umanità, quello dell’illusione di onnipotenza!!
Abbiamo l’occasione – ha scritto un noto Rabbino ebreo – di celebrare quest’anno uno speciale esodo pasquale, quello “dall’esilio della coscienza”. È bastato il più piccolo e informe elemento della natura, un virus, a ricordarci che siamo mortali, che la potenza militare e la tecnologia non bastano a salvarci. “L’uomo nella prosperità non comprende è come l’animale che periscono” (Sal 49).

Mentre affrescava la cattedrale di San Paolo a Londra, il pittore James Thornhill, a un certo punto, fu preso da tanto entusiasmo per un suo affresco che, retrocedendo per vederlo meglio, non si accorgeva che stava per precipitare nel vuoto dall’impalcatura. Un assistente, inorridito, capì che un grido di richiamo avrebbe solo accelerato il disastro. Senza pensarci due volte, intinse un pennello nel colore e lo scaraventò in mezzo all’affresco. Il maestro, esterrefatto, diede un balzo in avanti. La sua opera era compromessa, ma lui era salvo!
Così fa a volte Dio con noi: sconvolge i nostri progetti e la nostra quiete, per salvarci dal baratro che non vediamo. Ma attenti a non ingannarci. Non è Dio che con il Coronavirus ha scaraventato il pennello sull’affresco della nostra orgogliosa civiltà tecnologica. Dio è alleato nostro, non del virus! “Io ho progetti di pace, non di afflizione”, dice nella Bibbia (Ger 29,11).

Se questi flagelli fossero castighi di Dio, non si spiegherebbe perché essi colpiscono ugualmente buoni e cattivi, e perché, di solito, sono i poveri a portarne le conseguenze maggiori. Sono forse essi più peccatori degli altri? No! Colui che un giorno pianse per la morte di Lazzaro, piange oggi per il flagello che si è abbattuto sull’umanità.
Sì, Dio “soffre”, egli partecipa al nostro dolore per superarlo! “Essendo supremamente buono, il Signore non permetterebbe mai che un qualsiasi male esistesse nelle sue opere, se non fosse sufficientemente potente e buono, da trarre dal male stesso il bene” (S.Agostino).
Forse che Dio Padre ha voluto lui la morte del suo Figlio sulla croce, a fine di ricavarne del bene? No, ha semplicemente permesso che la libertà umana facesse il suo corso, facendola però servire al suo piano, non a quello degli uomini. Questo vale anche per i mali naturali, terremoti ed epidemie. Non le suscita lui. Egli ha dato anche alla natura una sorta di liberta, qualitativamente diversa, certo, da quella morale dell’uomo, ma pur sempre una forma di libertà. Libertà di evolversi secondo le sue leggi di sviluppo. Non ha creato il mondo come un orologio programmato in anticipo in ogni suo minimo movimento. È quello che alcuni chiamano il caso, e che la Bibbia chiama invece “sapienza di Dio”.
L’altro frutto positivo della presente crisi sanitaria è il sentimento di solidarietà. Quando mai, a nostra memoria, gli uomini di tutte le nazioni si sono sentiti così uniti, così uguali, così poco litigiosi, come in questo momento di dolore?
Il virus non conosce frontiere. In un attimo ha abbattuto tutte le barriere e le distinzioni: di razza, di religione, di ricchezza, di potere. Non dobbiamo tornare indietro, quando sarà passato questo momento. Non facciamo che tanto dolore, tanti morti, tanto eroico impegno da parte degli operatori sanitari sia stato invano. È questa la “recessione” che dobbiamo temere di più. Lasciamo alla generazione che verrà un mondo, se necessario, più povero di cose e di denaro, ma più ricco di umanità.
Come frutto della sua grazia e della nostra preghiera può venirci incontro: “Chiedete e otterrete – ha detto Gesú Cristo – bussate e vi sarà aperto” (Mt 7,7). Nelle nostre case (e ora nelle nostre chiese) ci sia vera preghiera per noi e per tutto il genere umano. Anche noi, dopo questi giorni che speriamo brevi, “risorgeremo” non per tornare alla vita di prima, ma per una vita nuova.. Una vita più fraterna, più umana. Più cristiana! (Dall’omelia, Venerdì santo 2020, Vaticano, P. Cantalamessa).

SI RIPARTE!!

Con la prudenza raccomandata… “ripartiamo” con una vita cristiana più comunitaria e lavorativa (speriamo davvero per tutti!). Non dobbiamo tornare indietro per la sprovvedutezza di alcuni. Anche nelle nostre chiese per partecipare alla S.Messa: portiamo la mascherina, all’entrata togliamo i guanti e ci sanifichiamo le mani con il Gel, occupiamo i posti segnati e distanziati di un metro gli uni dagli altri. Per accedere alla Comunione seguiamo la segnaletica posta dai nostri Volontari. Omettiamo lo scambio della pace e l’acqua benedetta. Uscendo, le offerte vanno poste nei cestini appositi, rispondendo alle necessità delle nostre parrocchie.
Per le CONFESSIONI SACRAMENTALI ‘a distanza’: don P. Bettanin si trova nella Cappellina della Casa del Pellegrino, don P. Bettin e d. Danilo, anche all’aperto; i Salesiani presso l’Istituto S. Marco.

Mercoledì 27 maggio 2020 ore 20.30 collegamento TV Azzurra (canale 88). Il vescovo +Claudio dal nostro Santuario prega il S.Rosario con riflessione in preparazione alla Pentecoste.
Collegarsi per pregare insieme!

Per la FESTA DELL’APPARIZIONE DELLA MADONNA DELLA SALUTE in Santuario: quest’anno avrà un’edizione ridotta.
Giovedì 28 maggio 2020 saranno celebrate due SS. MESSE precedute dal Rosario: ore 10.00 e 18.00 animata dalla corale con + benedizione ‘salus et gratiae’ dall’altare della statua della Madonna.
Giunga a tutti il dono della pace del cuore e la salute del corpo.
Tutto è grazia!

d. Danilo Z. e C.