Bollettino Parrocchiale

Per i gruppi organizzati che desiderano visitare il Santuario di Monteortone, è gradita la prenotazione (sig. Luciano 368 7761617; o mail webmaster@monteortone.it; oppure compilando il modulo che trovate nella sezione CONTATTI).
In tale modo, al vostro arrivo, troverete un volontario che vi accompagnerà nella visita al Santuario

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Bollettino n. 11 del 22/11/2020 – valido fino al 20/12/2020

TEMPO DI AVVENTO PER UN NATALE CRISTIANO

IL TEMPO LITURGICO DELL’AVVENTO è un felice e fecondo itinerario spirituale verso il S.NATALE, quale tempo forte e di attesa di grazia. Tutti sentiamo il bisogno di questo sereno clima natalizio, carico di tenerezza e di fede. Questo inizio dell’Anno liturgico (B) ci dice che il Signore Gesù ci vuole parlare proprio nell’attesa di celebrare il mistero dell’incarnazione che si rinnoverà in questo Santo Natale e della venuta di Cristo Gesù quando tornerà alla fine dei tempi. Ogni venuta, ogni visita va preparata con cura, per questo motivo il tempo di Avvento va gestito bene: spazio alla preghiera, alla meditazione dei testi della Parola di Dio, allestimento dei presepi e degli alberi di Natale con dei segni cristiani, delle luminarie, si completa la lista degli invitati e il classico menù… Valorizzando il messaggio che verrà consegnato alla fine di ogni Messa nelle domeniche di Avvento, per un momento di preghiera in famiglia (senza essere ostaggi della TV o del PC).
Ma il NATALE di CARITA’ ci trovi generosi nei vari appuntamenti indicati che ci aiuteranno a non ignorare Gesù presente nei poveri. E decidiamo di dare mano e cuore a Cristo Salvatore che ‘fatica’ a nascere pienamente in questa nostra società provata dal coronavirus e da troppa indifferenza. E come appare nella illustrazione, non ci sia in noi l’atteggiamento dell’albergatore!
Il sussidio di Avvento-Natale “Dall’alba al tramonto” preparato dalla diocesi è disponibile in Santuario, è utilissimo per la preghiera e la riflessione quotidiana.

NUOVO MESSALE PER LA MESSA
A cinquant’anni dalla pubblicazione del Messale Romano di Paolo VI, primo frutto del rinnovamento voluto dal Concilio Vaticano II, i Vescovi italiani presentano la terza edizione del Messale con una rinnovata traduzione. Questa terza edizione riconosce alla liturgia una importanza decisiva nella vita delle comunità e un ruolo determinante nel suo impegno di evangelizzazione. I libri riformati hanno innestato un processo che richiede tempo, ricezione fedele, e sapiente attuazione celebrativa da parte, prima, dei Celebranti, ma anche degli altri ministri, e di tutti coloro che partecipano alla liturgia: gli animatori liturgici delle nostre comunità, ai catechisti, ai cantori e a tutti i fedeli di conoscere meglio il Messale e metterne in atto tutte le potenzialità. I Vescovi italiani ci invitano: «riscopriamo insieme la bellezza e la forza del celebrare cristiano, impariamo il suo linguaggio – gesti e parole – senza appiattirlo importando con superficialità i linguaggi del mondo. Lasciamoci plasmare dai gesti e dai “santi segni” della celebrazione, nutriamoci con la lectio dei testi del Messale».
Concretamente durante la S.Messa il Celebrante farà da ‘guida’ ai fedeli per pregare e imparare gradualmente le nuove traduzioni.

A MESSA PREGHIAMO CON PAROLE NUOVE
All’atto penitenziale triplice invocazione: Kýrie eléison, Christe eléison, Kýrie eléison sono preferiti a «Signore pietà», «Cristo pietà», «Signore pietà».
Ricordiamoci che nel ‘Confesso a Dio’ e altre invocazioni del celebrante non si dice più solo ”…e voi fratelli…” ma “… e voi fratelli e sorelle…”
Gloria a Dio non più «pace in terra agli uomini di buona volontà» ma «pace in terra agli uomini, amati dal Signore».
Padre Nostro: «rimetti a noi i nostri debiti come ‘anche’ noi…», e poi «non abbandonarci nella tentazione», e non più “non ci indurre in tentazione”.

le candele di AVVENTO
Usiamo di questo tempo di Avvento per prepararci a vivere un Natale di Carità, orientando lo sguardo verso i poveri, gli ammalati, i bisognosi di attenzione e comprensione, i fragili: prepariamo la “corona dell’Avvento” e accendiamo una candela ogni domenica, per ricordarci del tempo che stiamo vivendo:
1a DOMENICA: Avvento è il TEMPO dell’attesa, dell’attenzione, della vigilanza e della preghiera. Accendiamo la prima candela
2a DOMENICA: FRAGILITÀ. Gesù ci invita a cogliere quei segni che Dio mette nella nostra vita, ma che “perdiamo perché fragili. Accendiamo la candela della fragilità.
3a DOMENICA: ASCOLTO. Impariamo a distinguere la voce di chi rompe il silenzio, di chi grida nel deserto. Accendiamo la candela dell’ascolto, aderiamo alla raccolta straordinaria di generi alimentari.
4a DOMENICA: CARITÀ. Prendiamo esempio da Maria: ha dimostrato in pienezza quella carità che diventa accoglienza verso Dio e verso il prossimo. Accendiamo la candela della carità