Bollettino Parrocchiale

Per i gruppi organizzati che desiderano visitare il Santuario di Monteortone, è gradita la prenotazione (sig. Luciano 368 7761617; o mail webmaster@monteortone.it; oppure compilando il modulo che trovate nella sezione CONTATTI).
In tale modo, al vostro arrivo, troverete un volontario che vi accompagnerà nella visita al Santuario

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Bollettino n. 12 del 01/09/2019 – valido fino al 29/09/2019

50 ANNI FA: ANCHE CRISTO SBARCO’ SULLA LUNA

Il 20 luglio del 1969 intorno alle ore 20, ora italiana, l’uomo metteva piede sulla luna. L’astronauta Armstrong fu il primo a scendere. Ma pochi sapevano e sanno che l’altro astronauta Aldrin che lo seguiva, portava appresso un prezioso tesoro: l’Eucaristia dentro una teca con l’Ostia e il Vino consacrati’. La missione di Apollo 11, rimane nella memoria collettiva, col sottofondo della voce di Neil Armstrong, che dichiarò: “Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”. Dopo Armstrong scese anche Edwin E. Aldrin Jr. detto Buzz. Intanto, sul modulo di comando in orbita attorno alla luna c’era il terzo membro della missione, Michael Collins. L’evento fu mandato in onda in tutto il mondo. E quando Armstrong fece una pausa prima di appoggiare il piede sul suolo della luna, come prevedeva il piano della missione, l’astronauta di nome Buzz Aldrin fece la Comunione eucaristica. Aldrin si sentiva come Cristoforo Colombo, a tu per tu con un nuovo “continente”, rammentando che uno dei primi gesti fatti dal navigatore genovese sul suolo americano fu il fare la Comunione eucaristica. Poco dopo l’allunaggio del LEM e prima che Armstrong scendesse, Aldrin chiese a Houston un momento di ringraziamento, pregando con i salmi: “Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate,  che cosa è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi? (Salmo 8). Oriana Fallaci intervistò l’astronauta Usa, John Herschel Glenn, che fu il primo americano ad essere inviato in orbita nel 1962 compiendo tre orbite intorno alla Terra. Questi, uomo molto credente, ebbe l’occasione di confrontarsi con il collega russo German Stepanovič Titov, che dopo Jurij Gagarin nel 1961 fu il secondo uomo nello spazio, in una missione della durata di circa 25 ore. Glenn, incalzato dalla giornalista confidò che Titov  con una certa spavalderia, le disse: “Nello spazio non ho visto Dio tra le stelle, né gli angeli!” (frase attribuita successivamente a Gagarin, sembra da Nikita Chruščëv, per riaffermare l’ateismo di Stato). E John Glenn rispose: “Dio nel quale credo non va a spasso per le stelle come un mostro volante!». A questo punto va rivalutata la figura di Gagarin dove nelle registrazioni del lancio non c’è traccia in cui avrebbe detto: “Non vedo nessun Dio, quassu!”. Anche perché altre autorevoli testimonianze dicono che era di famiglia molto credente.
CI DOMANDIAMO: Cristo è sbarcato sulla luna, ma sbarca nelle nostre esistenze, nelle nostre case, soprattutto nel giorno del Signore? Troppi “perdono” Messa, col rischio di arrivare a vivere come il Signore non esistesse…

A CONCLUSIONE delle FESTE PATRONALI ET SAGRE:
Dopo la Festa di Primavera a Tramonte, la Festa dello Sport/Duemonti a Monterosso, la Festa-sagra del sorriso a Monteortone e la Festa dei bigoli a Monterosso, non riesco più a trovare aggettivi adeguati per esprimere un rinnovato grande GRAZIE a tutti gli ORGANIZZATORI E VOLONTARI, per la tenacia e amore con cui hanno lavorato in armonia, superando anche il caldo insidioso. E’ il trionfo della gratuità e del servizio all’Unità Pastorale! Che in ottobre vedrà i volontari di Monteortone ad animare il famoso “Ortonenfest”…

Il sogno del Pastore: sarebbe bello che la stessa passione la mettessimo tutti “per salvare la specie cristiana”. Il Signore benedica il lavoro fatto, ma stimoli tutti a una maggiore partecipazione alla vita cristiana dell’Unità Pastorale: sia partecipando alle attività dei vari gruppi di formazione, come pure a santificare il Giorno del Signore, la domenica. Non tralasciando la possibilità di un costante servizio attivo, nell’animazione educativa e catechistica, i ragazzi come ministranti, nella Caritas, nelle corali, nella vigilanza-custodia del Santuario, nella Banda musicale, nello sport, nel NOI-Patronato, nel decoro delle chiese, ecc.
Per chi ‘non vuole vivere per se stesso’ ci sono immense possibilità per “far crescere l’Unità pastorale”. E si trova sempre il tempo per le cose che ci interessano e che si amano!

Tutto è grazia! don Danilo Z. – U.P.