Parrocchia di Monteortone

Benvenuti nel sito della Parrocchia di Santa Maria Assunta di Monteortone
Comune di Abano Terme; Provincia e Diocesi di Padova

Appuntamenti e incontri in evidenza nei prossimi giorni
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12a DOMENICA
DEL TEMPO ORDINARIO
21 giugno 2020

Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa!”.

Queste le parole con cui Giovanni Paolo II inaugurava il suo pontificato, era il 22 aprile 1978…
Il pane buono. Tutti coloro che busseranno alle porte delle nostre comunità devono trovare un fratello e una sorella che sa stare accanto a loro, che li ascolti, li incoraggi e li sostenga… con il cuore innanzitutto, cioè con amore, con l’Amore, con il “pane buono”. Il “pane buono” è il pane che unisce ascolto e azione e va ben oltre quanto possiamo offrire come “assistenza”. È pane di fraternità, di cammino condiviso, di giustizia cercata insieme. Il “pane buono” di cui abbiamo bisogno è pane semplice, di cui tutti possiamo disporre. Le nostre Liturgie ci offrono ogni Domenica la Parola del Signore Risorto, ci nutrono con il Pane eucaristico, cioè la vita stessa di Gesù, perché noi stessi diventiamo “pane buono” per i nostri fratelli e sorelle e sappiamo amare in memoria di Lui. Da lì troviamo forza per stare insieme, per ospitare, per lenire le sofferenze, per guardare al futuro con speranza. Partiamo dal Vangelo che si fa “pane buono” e che consumato diventa Carità, amore, fraternità “per voi e per tutti”. Ognuno di noi, le nostre comunità che nascono dalla fragilità umana, con l’aiuto dello Spirito del Risorto, sanno testimoniare e vivere la Carità, il “pane buono”! Ne siamo certi: il Signore è la nostra forza!  + Claudio, vescovo

Facciamo nostra questa riflessione: partecipiamo all’assemblea eucaristica, continuiamo l’esperienza di “chiesa domestica” con qualche momento di preghiera attorno al nostro “angolo bello” allestito nelle nostre case, per prolungare l’ascolto della Parola di Dio, autentico “pane buono”.

VANGELO: Dal Vangelo secondo Matteo (10, 26-33)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geenna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Commento/riflessione

Cari fratelli e sorelle,

Nel Vangelo di oggi il Signore Gesù, dopo aver chiamato e inviato in missione i suoi discepoli, li istruisce e li prepara ad affrontare le prove e le persecuzioni che dovranno incontrare. Andare in missione non è fare turismo, e Gesù esorta i suoi: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato […]. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce. […]». Gesù non garantisce ai discepoli il successo, così come non li mette al riparo da fallimenti e sofferenze. Essi devono mettere in conto la possibilità del rifiuto. Dobbiamo (…) crescere in quella fiducia verso Dio, nostro Padre, che non abbandona i suoi figli nell’ora della tempesta. Nelle difficoltà della testimonianza cristiana nel mondo, non siamo mai dimenticati, ma sempre assistiti dalla sollecitudine premurosa del Padre. Per questo, nel Vangelo di oggi, per ben tre volte Gesù rassicura i discepoli dicendo: «Non abbiate paura!».

Anche ai nostri giorni, fratelli e sorelle, la persecuzione contro i cristiani è presente. Non esitiamo nel prendere posizione in favore di Cristo, testimoniandolo coraggiosamente nelle situazioni di ogni giorno, anche in contesti apparentemente tranquilli. In effetti, una forma di prova può essere anche l’assenza di ostilità e di tribolazioni. Oltre che come «pecore in mezzo ai lupi», il Signore, anche nel nostro tempo, ci manda come sentinelle in mezzo a gente che non vuole essere svegliata dal torpore mondano, che ignora le parole di Verità del Vangelo, costruendosi delle proprie effimere verità. E se noi andiamo o viviamo in questi contesti e diciamo le Parole del Vangelo, questo dà fastidio e ci guarderanno non bene.

Ma in tutto questo il Signore continua a dirci, come diceva ai discepoli del suo tempo: “Non abbiate paura!”. Non dimentichiamo questa parola: “Non abbiate paura! Non avere paura, vai avanti! Io sono con te!”. Gesù non ci lascia soli perché siamo preziosi per Lui.

«Perché avete paura?» Signore, ci rivolgi un appello, un appello alla fede. Che non è tanto credere che Tu esista, ma venire a Te e fidarsi di Te. Ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri.

«Perché avete paura?». L’inizio della fede è saperci bisognosi di salvezza. Non siamo autosufficienti, da soli; da soli affondiamo: abbiamo bisogno del Signore come gli antichi naviganti delle stelle. Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite. Consegniamogli le nostre paure, perché Lui le vinca. Con Lui a bordo delle nostre vite, non si fa naufragio. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai.

La Vergine Maria, modello di umile e coraggiosa adesione alla Parola di Dio, ci aiuti a capire che nella testimonianza della fede non contano i successi, ma la fedeltà, la fedeltà a Cristo, riconoscendo in qualunque circostanza, anche le più problematiche, il dono inestimabile di essere suoi discepoli. (Papa Francesco)

Sabato 27 giugno ore 18
(di fronte al Santuario)
TUTTI presenti
per vivere una Messa all’aperto!
L’invito è aperto a tutti i bambini e ragazzi e le foro famiglie che frequentano
• la nostra Scuola dell’Infanzia,
• i cammini di Iniziazione Cristiana,
• il tempo della Fraternità e
• i vari gruppi di catechesi…
• il gruppo sportivo
• il gruppo giovanissimi

Negli anni passati era la conclusione dell’anno catechistico…
quest’anno tutto strano ed anomalo, sarà piuttosto l’occasione
per re-incontrarsi dopo la brusca interruzione in tutta sicurezza
vi aspettiamo!!!

 

Abbiamo ripreso a vivere in comunità la celebrazione dell’Eucaristia. Ci sono regole da osservare per cui ci vuole un po’ di pazienza. Possiamo comunque continuare a pregare insieme in famiglia e prolungare quanto vissuto durante la celebrazione eucaristica e riprendere quanto ci offre la Parola di Dio. Ricordiamoci che i primi cristiani avevano molto cara la domenica, tanto che dicevano “Senza la domenica non possiamo vivere”. Viviamola anche noi per bene, anche attraverso questa preghiera, come un dono prezioso. Consigliamo di fare questa preghiera in un orario preciso: questa preghiera è un momento di catechesi che si affianca alla partecipazione alla Santa Messa.


Non abbiate paura!      per celebrare la fede nelle nostre case

Da soli o con i nostri familiari, ci ritroviamo intorno al nostro “angolo bello” o a tavola. Qui appoggiamo il Vangelo (con un segno su Matteo (10, 26-33)  e un cero o candela spento (con un fiammifero o uno stoppino per accenderlo). Prima di iniziare la preghiera si sceglie una guida (G)

Iniziamo con un canto assieme oppure ascoltando     NON TEMERE   .

G. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen

G. O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio messo a morte per i nostri peccati e risuscitato alla vita immortale, confermaci con il tuo Spirito di verità, perché nella gioia che viene da te, siamo pronti a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen

G. Il libro dei Vangeli è chiuso. La fiamma smorta. Senza la parola di Gesù le nostre parole sono proprio così: chiuse agli altri e senza luce. Senza la parola di Gesù ci sentiamo bloccati, a volte ci sono delle paure interiori che non ci permettono di esprimere la parte bella che ciascuno di noi ha dentro. Chiediamo perdono al Padre sicuri che rinnoverà il nostro cuore e ci aiuterà ad affrontare le nostre paure e timori. Facciamo qualche momento di silenzio

Signore, Tu che ci inviti a non tenere per noi questo annuncio di gioia, abbi pietà di noi. Signore pietà

Cristo, Tu che sei nostra speranza e bussola nelle tempeste della vita, abbia pietà di noi Cristo pietà

Signore, Tu che ci accompagni per le strade della nostra storia, abbi pietà di noi. Tutti: Signore pietà

Accendiamo il cero, in ricordo del cero pasquale, simbolo del Cristo risorto, apriamo il libro del Vangelo e leggiamo il brano di questa domenica.

PER CAPIRE IL VANGELO. La festa di oggi pone l’attenzione sulla realtà dell’Eucaristia, che è il centro della nostra fede, e ci insegna che la fede non deve essere creduta soltanto, ma deve essere celebrata – altrimenti è come andare al ristorante, ma non mangiare. Quello che ci nutre non è credere nel cibo, ma mangiare, come nella fede quello che la rende autentica non è solo credere in Dio, ma incontrarlo e accettare di “mangiare Gesù”, che travasa in noi tutto se stesso. Dall’Eucaristia celebrata nasce poi uno stile di vita. Quindi possiamo dire che il Cristiano è la persona che diventa eucaristica.

G: Ora prendiamoci per mano e insieme recitiamo la preghiera che ci ha insegnato Gesù: Padre nostro…

G: Il Signore ci benedica, ci mostri il suo volto nei fratelli che incontriamo e ci protegga da ogni male Amen

La Preghiera del Girasole

Signore, come il Sole, Tu splendi e mandi a noi i Tuoi raggi.
Siamo i Tuoi girasoli, gli innamorati del Sole.
Vogliamo vivere sempre «girati» verso di Te,
vogliamo essere sempre «in giro» dietro a Te.
Vogliamo portarti ovunque perché altri si «orientino» a Te.
Signore, nostro Sole, siamo i Tuoi girasoli.

Terminiamo con un canto che si fa invocazione a Maria, madre della Chiesa:  Ave Maria

Da lunedì 18 maggio, è ripresa la celebrazione della S. Messa con presenza dei fedeli

“Non si tratta semplicemente della riapertura di un luogo sacro, delle nostre chiese che sono sempre rimaste aperte. Si tratta piuttosto di ritornare a manifestare il nostro essere comunità, il nostro essere famiglia. Del resto, è l’Eucaristia che fa di noi una comunità, una famiglia, perché, come dice san Paolo, noi che ci nutriamo di un unico pane siamo chiamati a formare un solo corpo”….

Rispettiamo le regole per essere Cittadini responsabili per celebrare in sicurezza

Lunedì 18 è la data della ripresa delle celebrazioni con concorso di popolo. Come previsto dalle disposizioni vigenti per garantire la sicurezza di tutti, sarà necessario rispettare scrupolosamente alcune indicazioni:
• in primis il mantenimento della distanza e l’uso della mascherina. Non si può entrare senza la mascherina
• Se si ha una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5°, se si hanno sintomi influenzali o si è stati a contatto con persone risultate positive al Coronavirus, si deve invece restare a casa.
• All’ingresso della chiesa, bisognerà disinfettare le mani, e i volontari assicureranno l’entrata e l’uscita evitando gli assembramenti.
• In Chiesa ci saranno indicazioni dove ci si può sedere. Una volta preso posto e durante tutta la messa e al momento della Comunione, e all’uscita, bisogna SEMPRE mantenere la distanza fisica di sicurezza con gli altri fedeli (almeno 1 METRO, avanti e di lato).
• È bene arrivare in anticipo rispetto all’orario di inizio della Messa.
• Uscendo troveremo un CESTINO dove depositare l’OFFERTA. Teniamo presente che anche la parrocchia è in difficoltà economica a causa della pandemia e le domande di aiuto sono tante così come le spese di manutenzione e funzionamento.

 

DA  CARITAS  RUHENGERI (RUANDA)
attraverso Lucia BRESSAN


G R A Z I E !!! Cari Amici, in questi giorni di pandemia abbiamo fatto appello alla Vostra generosità per sostenere, anche in questa emergenza, le persone più povere e vulnerabili, in particolare con la campagna “Covid 19 – Emergenza Alimentare”. Grazie al Vostro contributo sono stati raccolti 6.295 euro in poco più di venti giorni, fondi con cui sono stati distribuiti viveri (fagioli, riso, patate, sapone, olio, in quantitativi sufficienti per 15 giorni) a circa 500 nuclei familiari delle 14 parrocchie di Caritas Ruhengeri, in Rwanda, per un totale di 2700 persone circa! Molte di più di quelle conteggiate inizialmente.
GRAZIE per la vostra pronta e grande generosità.

Malgrado tutti gli sforzi il periodo di quarantena si protrae: con il divieto di uscire, non è più stato possibile portare a casa quel poco necessario per sfamare la famiglia. Inoltre in Rwanda si aggiunge purtroppo il periodo delle grandi piogge che ha iniziato ad invadere le colture agricole, e a provocare frane e distruggere le piccole case della popolazione nei villaggi. Le famiglie vulnerabili aumentano ogni giorno.

La difficile situazione spinge a mantenere attiva anche per il mese di giugno la Campagna “Covid 19 – Emergenza Alimentare

Un Grazie soprattutto dalle tante famiglie e dai bambini che possono contare su un pasto quotidiano in questo periodo. E un Grazie per quanto ancora riuscirete a fare, con piccole e grandi donazioni o magari anche diffondendo la richiesta di aiuto ad amici, parenti e conoscenti.
Ricordiamo i riferimenti per le donazioni:

c/c bancario Iban IT 33 X 03069 62795 074000928345
c/c postale n. 14352306
Causale “erogazione liberale emergenza covid-2019

So che la situazione è critica ovunque, ma qui sono davvero abbandonato, hanno solo noi. Grazie. sentitevi liberi.
Un abbraccio sincero a tutti. Lucia

Per saperne di più e leggere aggiornamenti, clicca qui
http://www.jardin.it/      oppure    https://www.facebook.com/volontarijardin/

 

Circolo Ricreativo Culturale – APS

Anche quest’anno, nella Dichiarazione dei redditi, viene data la possibilità di destinare il 5×1000 a associazioni di volontariato, no-profit, onlus ecc.

Tra esse vi è il “Circolo Ricreativo Culturale – APS” che gestisce e anima il patronato di Monteortone, iscritto a “Noi Associazione – APS”.

Basta indicare nell’apposita casella il numero di CF: 92170400284.

È un modo anche questo per sostenere le attività e la struttura che per i nostri ragazzi-giovani-famiglie-anziani ha sempre le porte aperte. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto negli anni scorsi e che continueranno a farlo.

Contatti

Recapiti della parrocchia:
CANONICA (parroco): 049 8669447
SCUOLA DELL’INFANZIA: 049 8668122
Don Danilo Zanella (parroco moderatore) 347 2452770
Don Filippo Chiaffoni 328 8181586
Don Paolino Bettanin 380 3294976
Don Paolino Bettin 380 3507117
Don Giulio Bertazzo 340 6544893

Segreteria Parrocchiale – tel. 049 667165
Lunedì dalle 15.30 alle 17.30
Mercoledì dalle 10.00 alle 12.00
Giovedì dalle 15.30 alle 17.30
Venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 17.30

Caritas Unità Pastorale – tel. 049 667165, oppure webmaster@monteortone.it
Mercoledì dalle 9.00 alle 11.00
Venerdì dalle 15.30 alle 17.30

mail:
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